Italo Calvino – Società
Ogni paese, – pensò, – anche quello che pare più ostile e disumano, ha due volti; a un certo punto finisci per scoprire quello buono, che c’era sempre stato, solo che tu non lo vedevi e non sapevi sperare.
Ogni paese, – pensò, – anche quello che pare più ostile e disumano, ha due volti; a un certo punto finisci per scoprire quello buono, che c’era sempre stato, solo che tu non lo vedevi e non sapevi sperare.
L’essere è, il non essere non è, pensare ed essere sono la stessa cosa.
Non è vero che siamo governati da un branco di poveri imbecilli; siamo governati da imbecilli ricchissimi.
Un omosessuale oggi in Italia è ricattato e ricattabile, arriva anche a rischiare la vita tutte le notti.
È proprio vero che l’uomo è un animale sociale: spesso infatti necessita del contatto con il proprio gregge.
La superficialità e l’egoismo regnano incontrastabili nella società. Hanno il potere di diffondersi velocemente, rendendo gli uomini insoddisfatti e colmi di rabbia.
La felicità della società è la fine del governo.