Italo Calvino – Figli e bambini
Credo alla pedagogia repressiva. Con i ragazzi bisogna essere duri.
Credo alla pedagogia repressiva. Con i ragazzi bisogna essere duri.
In cosa ho sbagliato… forse troppo desiderare un figlio ti fa dimenticare il ruolo di madre e donna, vivi per lui, dimentichi tutto anche chi ti sta affianco e meno male che ti capisce, aspetta i tuoi tempi e sta a guardare, tutto passa in second’ordine anche la tua vita.Poi cresce e ti ritrovi avanti con gli anni, che all’unico tuo amore, o almeno il primo, hai dedicato, e quello che non vorresti sentir dire: chi te lo ha fatto fare… per una mamma è una lama tagliente conficcata nel cuore. Come si può amare di meno, cosa sarà di me…
Leggiadra come una farfalla, esile e forte come un giunco, mantieni i tuoi sogni intatti, piccola libellula dalle ali d’oro, danza solo per lui, danza per l’amore che mai ti mancherà, danza per il tuo papà.
Sarò sincera con te amore. Con questi piedini correrai via da me, inciamperai e certe volte cadrai. Ma non arrenderti mai amore mio, la tua forza d’animo sarà grande, il coraggio non ti mancherà e sono sicura che avrai anche un po’ di faccia tosta per guardare dritto negli occhi chi ti avrà fatto male, la vita è cosi amore. Ma in tutto questo tu avrai sempre l’appoggio della tua mamma, e anche la giusta spinta per affrontarla.
I bambini sono la musica innocente di un mondo ormai contaminato.
Con il tempo i genitori diventano bambini, e i figli sono costretti a crescere.
La quiete si sacrifica alla nascita di un figlio.