Italo Calvino – Libri
…Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra…
…Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra…
Siamo contenti. E che facciamo, ora che siamo contenti? Aspettiamo Godot.
Anche se dovesse far male da morire, è vivere che voglio.
Quando ci si rinfaccia le cose, non si è più in due nel rapporto, ma in tre: tu, io e il tarlo che ha cominciato a rodere le nostra storia. Nell’oscurità della materia, i tarli lavorano con discrezione, scavano gallerie per anni e, a parte qualche minuscolo fastidio, non ti accorgi di niente. Poi un giorno posi una tazza sul tavolo e il legno cede, sprofonda e in un istante, la superficie solida che conoscevi si trasforma in un cumulo di soffice segatura.
Lui conobbe lei e se stesso,perché in verità non s’era mai saputo.E lei conobbe lui e se stessa,perché pur essendosi saputa sempre,mai s’era potuta riconoscere così.
Naturalmente ci fu chi ne provò invidia e si chiese come mai alcuni hanno tutte le fortune del mondo e non gli capita mai nulla di brutto-il loro denaro produce denaro, la loro buona sorte porta altra buona sorte, i loro cieli sono sempre azzurri e la loro vita è sempre dolce- ma quelli che invidieranno la felicità altrui esisteranno sempre e la cosa migliore da fare è ignorarli!
Nessuno può farti stare bene se il bene non è già in te.