Samuel Beckett – Libri
Siamo contenti. E che facciamo, ora che siamo contenti? Aspettiamo Godot.
Siamo contenti. E che facciamo, ora che siamo contenti? Aspettiamo Godot.
Ecco o futuro sono salito in sella al tuo cavallo, quali nuovi stendardi mi levi incontro dalle torri di città non ancora fondate? Quali fiumi di devastazione dai castelli e dai giardini che amavo? Quali impreviste età dell’oro prepari tu, malpadroneggiato, tu fueriero di tesori pagati a caro prezzo, tu mio regno da conquistare, tu… Futuro.
Un libro è una persona che gli occhi non possono vedere, ma che il cuore può sentire.
Mio padre è stato ucciso dai profanatori. Mio cugino è fuggito. La mia fattoria è stata rasa al suolo. E la mia promessa sposa è stata rapita dal suo stesso padre, che ha ucciso Byrd e ci ha traditi tutti! Quimby divorato, il granaio del villaggio bruciato insieme alle case di Delwin e Fisk. Parr, Wyglif, Ged, Bardrick, Farold, Hale, Garner, Kelby, Melkolf, Albem ed Elmund: tutti morti. Molti di voi, come me, sono stati feriti e non sono più in grado di mantenere le proprie famiglie. Non bastava che dovessimo sgobbare ogni giorno della nostra vita per strappare un misero sostentamento dalla terra, soggetti ai capricci della natura? Non bastava che dovessimo pagare le tasse onerose di Galbatorix senza vederci adesso costretti a subire questi insensati tormenti?
Si nasce tutti pazzi. E alcuni lo restano..
Non c’è più distinzione tra le opere di fantasia e le altre: esiste solo la narrativa.
Anche i più grandi scrittori scrivono delle cazzate, il fatto che siano più conosciuti non dà loro sempre ragione riguardo i loro pensieri, o i loro racconti.