Elio Vittorini – Libri
Scrivere è fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.
Scrivere è fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.
Anche lui sorride della mia speranza in un mondo senza guerra. “In Afganistan la guerra è il sale della vita”, dice. ” La guerra è più saporita della pace.” Il suo non è cinismo; è rassegnazione. Ma io non posso rassegnarmi, anche se mi rendo conto che quello che stiamo vivendo è un momento particolarmente tragico per l’umanità. (da “Lettere contro la guerra”, 2002)
Un buon libro fa apparire quello che senza quel libro forse non sarebbe mai stato visto.
Per scrivere bene occorre che intervenga la necessità; la libera scelta paralizza.
Ricordi tesoro? Avevi sette anni quando a Venezia vedesti per la prima volta una gondola e la chiamasti BARCALUNA una barca a forma di luna, in quel momento iniziai una lettera lunga un libro…
Niente come la lettura di un libro, nell’apparente quiete e nel silenzio può dischiudere in modo imprevedibile la vista di nuovi orizzonti di vita.
Non c’è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare.