Italo Calvino – Libri
La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.
La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.
Ho letto di un ragazzo che con i suoi scritti, i suoi disegni, era volato lontano, tanto lontano e non poteva immaginare, non sapeva che si era illuso di poter essere una persona “diversa”… il male lo ha raggiunto, quel male che aveva evitato, odiato, rifiutato… ha vinto ancora una volta… il male non era “diverso”! Aveva lasciato un messaggio quel ragazzo: non ho messo da parte il mio sogno… io sono Amore!
Quando ci accorgiamo di esser adulti, siamo già vecchi.
Il fatto era che, per tutto ciò che riguardava Will, stava sviluppando un nuovo tipo di sensibilità, come se lui fosse più netto, più a fuoco di chiunque altro avesse conosciuto fino ad allora. Tutto ciò che lo riguardava era chiaro, vicino e immediato.
O Pamela, questo è il bene dell’essere dimezzato: il capire d’ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo. Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro.
Hai presente quando semplicemente pensare a una persona ti toglie il fiato? Ti fa sentire caldo allo stomaco e poi freddo in tutto il corpo perché lei non c’è?
La chiarezza di certi libri è spesso inganno e insufficienza, ed è esposta anche a molti abusi.