Italo Calvino – Politica
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
L’Italia del Settentrione è fatta. Non vi sono più lombardi, né piemontesi, né toscani, né romagnoli, noi siamo tutti italiani. Ma vi sono ancora i napoletani […] V’è molta corruzione nel loro Paese. Non è colpa loro, povera gente. Sono stati così mal governati […] Non si pensi di cambiare i napoletani con l’ingiuriarli […] ma non dobbiamo lasciargliene passare una […] io li governerò con la libertà e mostrerò che cosa possono fare di quel bel paese.
Circa certi politici mi coglie un dubbio: trattasi di macchie o di macchiette?
Il disprezzo per gli uomini è frequente tra i politici, ma confidenziale.
Credo, come disse Lenin, che questo caos rivoluzionario dovrebbe essere cristallizzato in una nuova forma di vita.
Ogni movimento rivoluzionario è romantico per definizione.
So per certo quanto sia importante non mantenere gli impegni d’affari se si vuole mantenere il senso del bello.