Italo Svevo – Bacio
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale.
La vita volgare sa fare tante di quelle cose. Guai se i geni se ne accorgessero!
La faceva suonare dieci, venti volte di seguito a Odette esigendo che intanto non smettesse…
Avviene di ricordarsi con più fervore del passato quando il presente acquista un importanza maggiore.
Ciò che ora mi serve è un bacio vero e sincero.
Se fossimo tutti più capaci di domare le nostre lingue che spesso vibrano inutili parole, e usassimo le stesse per congiungerle in baci, baci, baci, allora tutti i discorsi vuoti si riempirebbero di passione, e tutti i mormorii in divine carezze.