Italo Svevo – Bacio
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
Bacio. Primula nel giardino delle carezze.
Annulla i miei pensieri con un bacio, abbraccia la mia mente con i tuoi occhi,…
Se solo credessi a un’altra vita avrei già una legittima sposa da aspettare oltre le nuvole.Vorrei darti ancora un bacio, ma sarebbe ridurre le intenzioni all’infinito. In realtà vorrei essere il tuo gusto, sentire come senti, sentire con la tua lingua il sapore delle cose, lo stupore delle cose, stuporose cose, assaporarle sulla pelle a modo tuo per impastarle con la mia anima solo dopo aver capito che cos’è un buon sapore per te.E solo allora baciarti ancora e spiegarti senza parlare cos’è un buon sapore per me.
Il silenzio di un bacio vale più di mille parole.
Un bacio raggiunge l’eterno quando utilizza lo sguardo. Non le labbra.
Il bacio è la chiara sintomatologia del rapporto che intercorrere tra due esseri, possibilmente viventi, coinvoti e sconvolti dal desiderio di cambiare tetto per ritrovarsi sullo stesso letto e tra un bacio e l’altro scambiarsi anche le dentiere.