J.R.R. Tolkien (John Ronald Reuel Tolkien) – Libri
È assai più facile gridare “fermi!” che fermarsi.
È assai più facile gridare “fermi!” che fermarsi.
“Qualcuno deve…” “Tu. Sei tu che devi comandare.” “No.” “Si, invece. Non sarà per molto tempo. Solo fino a quando la guarnigione non avrà fatto ritorno. Donal Noye ti ha scelto e, prima di lui, ti aveva scelto Qhorin il Monco. Il lord comandante Mormont ti aveva nominato suo attendente. Tu sei un figlio di Grande Inverno, un nipot di Benjien Stark. Spetta a te e a nessun altro. A te la Barriera, Jon Snow”
Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
Ma io ero ancora libero, cioè libero di sbagliare.
Arriva il triste momento quando non c’è più spazio nella libreria e inizi a scrutarli uno per uno, valutando quale libro togliere per riporlo nel buio di qualche scatolone da dimenticare in garage. E loro ti guardano, con quello sguardo che implora pietà, quasi a volerti dire: “e se ci stringessimo un po’?”
Con la psicologia si possono scrivere libri, ma non penetrare nel cuore di un uomo.
Un libro è un mondo da scoprire, un mare in cui immergersi, un’avventura senza fine.