Jacqueline Miu – Libri
Leggere non rende onnipotenti ma educa la nostra mente all’immensità del pensare.
Leggere non rende onnipotenti ma educa la nostra mente all’immensità del pensare.
Scrivo quel genere di cose che una persona inconscia definirebbe strane.
Non sai di quante allusioni a te sia pieno il mondo.
Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera.
Il signor Krempe era un ometto grasso, dalla voce aspra e l’aspetto ripugnante; il maestro dunque non mi predisponeva a favore della dottrina. Inoltre disprezzavo gli scopi della filosofia naturale moderna. Una cosa era quando i maestri della scienza miravano all’immortalità e al potere; tali intendimenti, per quanto folli, erano grandiosi; ma ora l’ambizione del ricercatore sembrava limitarsi all’annientamento di quei miraggi sui quali principalmente si fondava il mio interesse per la scienza: mi si richiedeva di scambiare chimere di sconfinata grandezza con realtà di poco valore.
Negli antichi testi, egizi, biblici, non c’è ironia. Neanche in Omero.
Le parole sono potenti e scatenano conseguenze.