Jacqueline Miu – Tempi Moderni
Noi siamo fatti al 90% d’acqua e al 10% di passione. La nostra fine non è la fine del 10% che resta nei cuori e nelle menti di chi ci ha conosciuti, ci ha cresciuti, ci ha combattuti e di chi ci ha amati.
Noi siamo fatti al 90% d’acqua e al 10% di passione. La nostra fine non è la fine del 10% che resta nei cuori e nelle menti di chi ci ha conosciuti, ci ha cresciuti, ci ha combattuti e di chi ci ha amati.
Non c’è un terreno fertile se non si ara. Non c’è una casa se non si costruisce e non c’è un amore senza un sacrificio. Ecco cosa significa stendere chilometri di parole. Davanti a un pc sei soltanto l’imbecille di turno ma quando prendi le redini della tastiera e apri il tuo file allora senti il colpo del lampo che accende e sincronizza i bit della passione tra tecnologia e umano. Scrivere diventa progresso e tu sembri qualcosa in più di qualche osso che fa da prigione a un branco di neuroni inabissati nella materia grigia.
Il corteggiamento ai tempi di facebook: è tutto un mi piace questo elemento. Che tristezza!
Le dita sono state fatte prima della forchetta, e le mani prima dei coltelli.
Ogni epoca ha avuto grandi guerre: la guerra di secessione americana, la rivoluzione francese, le due guerre mondiali, noi abbiamo la guerra degli smartphone.
La follia può considerarsi la più tremenda minaccia per l’intelligenza.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.