James Joyce – Ipse dixit
Ognuno ha i suoi gusti, come disse Morris quando baciò la vacca.
Ognuno ha i suoi gusti, come disse Morris quando baciò la vacca.
L’Italia e la Cina sono divise dalla mozzarella, ma unite dall’amore per la carota.
Sono entrata qui in banca con passo sicuro e disinvolto, diretta verso il cassiere, mostrandogli tutta fiera il mio assegno, quando ho sentito gridare: “Fermi-tutti-questa-è-una-rapina!”.
Onestamente, posso dire che tutti i guai che mi sono capitati sono direttamente, direttamente legati all’alcool e alla droga. Voglio dire, io da sobrio non avrei mai pisciato su un pezzo di pietra di quella fottuta Alamo alle nove di sera e vestito da donna. So di essere un maledetto idiota ma continuo ad esserlo.
Le etichette vanno bene per le lattine, non per le persone.
“Le emozioni sono il sale della vita” questo può essere il mio contributo a chi vuole avvicinarsi. Sono un poeta di getto, non bado a spese ma alla sostanza. Ma non mi conosce nessuno, posso anche restare anonimo. “Le fonti della parola appartengono al cuore e alla mente, chi vi si avvicina può comprenderne il senso e la magia, solo se vi si applica con dolcezza e intelligenza”.
Mi sveglio a mente serena, contemplo il divenir prosastico d’una natura imberbe sprofondando come di consueto in un greve prolasso analitico.