James Joyce – Ricchezza & Povertà
Quattrini e cretini non si fanno compagnia.
Quattrini e cretini non si fanno compagnia.
Non capisco perché tante persone preferiscano essere schiave del denaro, invece che libere di vivere.
Il ricco dice al povero che i suoi denari non fanno la felicità, ma allora perché si ostina a tenerli.
Benvenuti, nell’era di lustrini sgocciolantidi sinfoniche bugiarde meravigliedove i Papi riempion d’acque sante le piscineper i fedeli e per le figlie. Benvenuti nell’era del: coito ergo suvpuoi averlo anche tu, costa poco poco, se lo paghi doppiamente solo un anno dopo, ma voi mette!. Meglio una bionda oggiche tua moglie domani. Guardala oggi, pensa domani!.Venite, non abbiate paura. Se l’economia è in crisila fame è la migliore cura. Abbiamo oggi per voifame di ottima qualità, fame di finissima fattura,Gratis, esentasse. E per i manager, per i manager rampantiabbiamo un piano speciale: il sole 24 ore.Così la notte sparirà e finalmente voi non sognerete piùperché questa è l’era del grande… Boom!.
L’invidia è un veleno nel sangue di chi ha fallito e vive nel disperato niente.
Ho conosciuto persone ricche, anche se non avevano nulla, loro possedevano una ricchezza non materiale ma d’animo e quella ha un valore inestimabile, più di tutto l’oro del mondo.
Il pentimento è una possibilità in più offerta ai ricchi dalla religione, infatti i poveri di cosa dovrebbero pentirsi.