Jane Austen – Libri
Non avrei potuto essere più disperatamente cieca se fossi stata innamorata. Ma è stata la vanità, non l’amore, che mi ha perduta.
Non avrei potuto essere più disperatamente cieca se fossi stata innamorata. Ma è stata la vanità, non l’amore, che mi ha perduta.
Si possono usare tante diverse parole per descrivere la stessa cosa, un sentimento, un modo di pensare, un azione. A volte, poi, leggendo il pensiero si ha la sensazione di averlo già letto, ma non per questo è necessariamente copiato.
Con la psicologia si possono scrivere libri, ma non penetrare nel cuore di un uomo.
Un libro avvincente ti prende per mano e ti conduce nel suo ventre e tu diventi il suo segnalibro con le tue impronte che lasci salendo un gradino per volta, sfogliandolo.
Lo guardai furente: “Vattene. Non osare cercare di fermarmi.” Fu come ai vecchi tempi, quand’eravamo stati soliti lottare, cercando di sopraffarci a vicenda. Strinsi i pugni, pronta a stenderlo.”Volevo soltanto dirti di essere prudente”, rispose Fang, prima di avvicinarsi di un passo e scostarmi qualche capello dagli occhi. “E… ti guarderò le spalle.”Accennò con la testa alla camera dei siluri.Oh, mio Dio… In quel momento mi travolse come un maremoto: era perfetto per me, come nessun altro mai lo sarebbe stato; era tutto quello che avrei mai potuto sperare, come amico, come ragazzo, forse anche molto di più.Lui era lì per me. Non occorreva cercare.Lo amavo davvero, davvero, con un tipo d’amore del tutto nuovo, che non avevo mai provato prima, e che in confronto rendeva sbiadito e vacuo ogni altro tipo di amore mai provato. Lo amavo con ogni cellula del mio corpo, con ogni pensiero della mia mente, con ogni penna delle mie ali, con ogni respiro dei miei polmoni e delle mie sacche d’aria.Un vero peccato che mi accingessi ad affrontare una morte quasi certa.Là, davanti a tutti, gli gettai le braccia al collo e lo baciai con forza sulla bocca. Per un attimo lui rimase sconcertato, poi mi avvolse con le sue braccia forti, stringendo con tanta forza che quasi faticai a respirare.[…]Gli occhi di ossidiana di Fang scintillavano fulgidi, e il suo viso stoico appariva meravigliato.”Devo andare”, annunciai pacatamente.Un sorrisino gli increspò le labbra. “Già… Sbrigati a tornare.”Annuì.Lui uscì dalla camera di equilibrio senza staccare lo sguardo da me, imprimendosi le mie fattezze nella memoria, mentre premeva il pulsante che la sigillava.[…]Ero spaventata.Ero follemente, profondamente, incredibilmente, gioiosamente, terribilmente innamorata.
So che non sarà fecile per te, Jacob.Lo capisco più di quanto tu creda.Lei non mi piace, ma… è la tua Sam.È tutto ciò che vuoi. Tutto ciò che non puoi avere.
La lettura è una attività associale, faticosa e anche noiosa. Ma rimane la più straordinaria di tutte.