Stephenie Meyer – Libri
Non esiste paradiso o inferno che mi possa separare da te.
Non esiste paradiso o inferno che mi possa separare da te.
Nel fondo della sua anima, Emma aspettava che qualche cosa accadesse. Come i marinai in pericolo, volgeva gli occhi disperata sulla solitudine della sua vita e cercava, lontano, una vela bianca tra le brume dell’orizzonte. Non sapeva che cosa l’aspettasse, quale vento avrebbe spinto quelle vele fino a lei, su quale riva l’avrebbe portata, né sapeva se sarebbe stata una scialuppa o un vascello a tre ponti, carico di angoscie o pieno di felicità fino ai bordi.
Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. È acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole ed arriva sempre come ricompensa dopo la pioggia. Apri le ali…… Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo.
Certe cose dette a voce suonano così stupide che è una fortuna che la scrittura sia silente. Il suo silenzio assorbe qualsiasi errore e rende possibile la perfezione.
Nell’istante dopo, mi sentii improvvisamente e perfettamente irritato. Poiché la storia di Angela non doveva essere tragica. Lei era umana e lui era umano e la differenza tra di loro, così insormontabile nella sua mente, era ridicola, veramente ridicola in confronto alla nostra situazione. Non vi era senso per il suo cuore spezzato. Quanta tristezza sprecata, quando non vi era una valida ragione per lei di stare con chi voleva. Perché non avrebbe potuto avere ciò che desiderava? Perché la sua storia non avrebbe dovuto avere un lieto fine?
C’è chi scrive per ricordare e chi legge per dimenticare.
Dopo quello di Venere ed il tuo, non c’è viso più bello. E se non credi alle mie parole, guarda tu stessa. Come tutti gli astri scompaiono al confronto del tuo chiarore quando risplendi argentea con i tuoi raggi luminosi, cosi lei è la più bella tra le belle: se non ci credi, la tua luce è cieca.