Jane Fonda – Progresso
Non credo si possa parlare di un mondo libero fino a quando ci saranno paesi con così tanti ignoranti rispetto alla realtà e la propria storia.
Non credo si possa parlare di un mondo libero fino a quando ci saranno paesi con così tanti ignoranti rispetto alla realtà e la propria storia.
La storia è un incubo da cui cerco di destarmi.
L’industria fiorisce: lo si vede dalla natura morta.
Le scienze, ognuna tesa nella propria direzione, finora non ci hanno nuociuto gran che; ma un giorno, il confluire di frammenti di conoscenza dissociati schiuderà panorami della realtà talmente terrificanti che o impazziremo per la rivelazione, o fuggiremo dalla sua luce mortale, cercando rifugio nella pace e nella sicurezza di nuovi secoli bui.
La tv ci ha diviso, il cellulare ha cambiato i rapporti, i lettori mp3 aumentano l’incomunicabilità.
Nella società che, illusoriamente, tende al raggiungimento della perfezione, in cui l’uomo, incapace di confrontarsi con il senso del limite, deve vincere sempre e a qualsiasi costo, la debolezza è vista non come una condizione normale e mutabile, bensì come una colpa. Ma la forza stessa che ignora di poter venir meno, a un certo punto, non è forse un ostacolo ancor maggiore della debolezza primaria?
I soldi non sono conoscenza ma ci vuole conoscenza in questo mondo per gestire un potere così grande…