Jean Baptiste Alphonse Karr – Guerra & Pace
Non abbiate vicini se volete vivere in pace con loro.
Non abbiate vicini se volete vivere in pace con loro.
Annibale sapeva come ottenere la vittoria, ma non come sfruttarla.
Guerra e pace sono guidati da sentimenti. I sentimenti, sono l’arma più potente che ci sia. Possono ferirti gravemente, possono ucciderti, possono farti stare male per tanti anni, possono rovinare una vita. I sentimenti sono anche la cosa più stupenda che ci sia. Ti senti volare, canti sotto la pioggia, abbracceresti il tuo nemico, ti ringrazi per ogni minima cosa, ti cambiano la vita. Cose che si oppongono anche fortemente possono avere in comune molto più di Quanto si possa immaginare.
La lotta più feroce è quella che affronto tutti i giorni con me stessa e con la vita. Il non mollare quando avrei bisogno di farlo. Il lottare con il destino quando avrei bisogno di seguire solo le orme delle ragioni. Un continuo perdermi nei sogni quando dovrei vivere i miei giorni con la realtà che mi circonda e con la serenità che mi occorre. Penso che capiti un po’ a tutti combattere con i propri demoni interiori, combattere con le proprie paure, perplessità e vincerle.
In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro, e quelle imprevedibili alla vittoria.
Gli uomini che tentano di riappacificarsi dopo la guerra sono come le fogliesparse in un giardino. Quante più sono, tanto più il vento cercherà di scuoterle nell’aria.
Un guerriero vuoto dentro avrà forse la concentrazione giusta per sconfiggere i suoi nemici fuori, quelli più deboli di lui, ma non avrà mai l’amore per riuscire a battere quei nemici che risiedono dentro sé stesso. Allora l’unica cosa che può fare se vuole vincere è aprirsi ai colori della vita e depurarli dalle false credenze, e guardare così i colori del mondo dagli occhi di Dio.