Jean Cocteau – Ricordi
La sorgente disapprovava quasi sempre l’itinerario del fiume.
La sorgente disapprovava quasi sempre l’itinerario del fiume.
I nostri passati sono così simili. Così simili. Sono passati di ricordi che assomigliano a vetri appannati dall’umidità dell’autunno. Possiamo scriverci il nome sopra e annullarli.
Ovunque le nostre strade ci portino, dentro di me avrò per sempre un tuo fantastico ricordo.
Le gengive sanguinanti, le unghie mangiucchiate e i sorrisi sempre spenti, e la voglia di ubriacarsi e sniffarsi un qualcosa. Una voce sempre acuta e lo stomaco sempre chiuso, ma nessuno mi capiva. E le braccia sempre dolorose ed il rossore mai scompariva. E a nascondermi da tutti e tutto perché la paura non mancava quasi mai; solo quando chiudevo i miei occhi potevo essere tranquilla, serena piuttosto felice! Allora, ancora, i sorrisi allegri e smaglianti, e le unghia lunghe e fine, e la voce solare e aperta e le braccia già guarite; solo il cuore rimase uguale a mangiar solo bugie.
Passerà anche questa stazione senza far male, passerà questa pioggia sottile come passa il dolore.
Il bello dei ricordi che ci tornano in mente è la consapevolezza che non saremo mai in grado di dimenticarli.
Anche se nella vita tutto passa, e noi cambiamo, tutto resta un ricordo che mai dimentica!