Jean-Guy Paradis – Religione
Credere non è possedere; è sperare; è mettersi in cammino per avvicinarsi alla luce.
Credere non è possedere; è sperare; è mettersi in cammino per avvicinarsi alla luce.
Religione: industria della fede, tipo un’azienda “universale” che elabora, fabbrica e vende i suoi “miracolistici” prodotti e servizi, in vari idiomi, dialetti e timbri di voce, senza pagare tasse né dichiarare nulla al fisco.
In Persia, le sue uniche altre uscite avevano portato la donna inglese a un teatro coperto dove si mettevano in scena solo rappresentazioni religiose. Durante il primo inverno aveva assistito a una di queste storie sacre. Alcuni cammelli fungevano da cavalleria per le schiere celesti, un ragazzo coperto da un velo faceva la parte di una fanciulla morente, e l’arcangelo Gabriele sembrava un cortigiano, tutto coperto di lustrini com’era. Ma guardando quello spettacolo pacchiano dalla galleria soffocante proprio sopra il palcoscenico aveva provato una sensazione curiosa: era stato come entrare nel sogno di qualcun altro. I simboli appartenevano a una religione diversa, la la trama era perfettamente familiare. I personaggi erano sconosciuti, ma la storia era la stessa. Era la vecchia storia di sacrificio e risurrezione, l’infinita storia d’amore del mondo.
Il paradiso si stende sotto i piedi delle madri.
Oltre il visibile, regna la fede.
Il problema della pedofilia non riguarda sicuramente solo i preti, riguarda i protestanti riguarda gli ebrei riguarda gli islamici, riguarda… allora non è un problema della casta sociale della categoria…non si parla mai degli abusi sessuali che fanno i musulmani nei paesi… per giunta dopo che le bambine vengono ucci… vengono violentate vengono uccise perché sono impure.Quindi il problema non è la categoria sociale, ci sono i panettieri, i medici, i pediatri, i magistrati, i maestri, di tutto di più.
Se guardiamo le atrocità di questo mondo. Credere diventa davvero difficile.