Jean Paul Friedrich Richter – Comportamento
Non si scopre mai il proprio carattere meglio che parlando di quello altrui.
Non si scopre mai il proprio carattere meglio che parlando di quello altrui.
Io non rinfaccio i torti subiti, lascio che sia coscienza di chi me li ha inflitti a farsi sentire.
Che grandissima cogliona che ero! Ero una di quelle persone che credeva e aveva fiducia negli altri. Di quelle che non vedevano un palmo dal loro naso e avevano gli occhi foderati di prosciutto. Eh sì… Proprio di quelle che per capire dovevano sbatterci la testa e forte! Oggi non direi che non è che non credo più in nessuno, ma direi che su dieci la possibilità la do a uno! Direi che quelle fette di prosciutto che avevo sugli occhi le ho mangiate e digerite e ci vedo benissimo! E la mia vista è migliorata e mi rende capace di vedere molto più in la di dove la gente spesso pensa che io veda. Cresciuta? No! Direi che mi sono solo svegliata da un letargo chiamato: “l’essere coglioni”.
Se avessi voluto essere perfetta e impeccabile, avrei potuto fare come fanno molti: fingere, raccontarmi…
Per “fare” bisogna essere.
Nel mio silenzio ho chiuso porte che difficilmente aprirò nuovamente, non per orgoglio, ma per…
Si può essere cristiani anche da atei!