Jean-Paul Malfatti – Abuso
Le droghe leggere sono ancora più ironiche e crudeli delle pesanti. Ti uccidano poco a poco e in modo così sottile e subdolo che, quando te ne accorgi, non hai più tempo nemmeno per tirare un ultimo petino in vita.
Le droghe leggere sono ancora più ironiche e crudeli delle pesanti. Ti uccidano poco a poco e in modo così sottile e subdolo che, quando te ne accorgi, non hai più tempo nemmeno per tirare un ultimo petino in vita.
La lettura mi ha appassionato da piccolo e mi appassiona tutt’ora, e grazie ad essa ho potuto coltivare e sviluppare anche un’altra mia passione: la scrittura. Quando scrivo, mi sento più giusto di come sono nella mia realtà, di occuparmi delle mie passioni, dei miei istinti, dei miei bisogni e dei miei desideri più intimi e profondi, facendomi diventare più flessibile e meno esigente non solo con gli altri ma anche e soprattutto con me stesso.
Un poeta gay è solo uno dei tanti gay poeti di ieri, oggi e domani.
Purtroppo certi capitoli della storia, dipendendo da chi, come, dove o quando furono scritti, sono in realtà semplici sbagli o favole quasi reali che a volte riescono a illudere e ingannare anche il cervello dei più attenti dei maestri e ricercatori, ribaltando o stravolgendo i fatti.
Non voglio più pensare al passato, ma lui non fa altro che pensarmi e volermi indietro.
Magari un giorno anche le cose che scrivo verranno lette come parole immortali, scritte da uno dei tanti poveri mortali aspiranti scrittori che ambiscono e sono in cerca dell’immortalità degli invisibili fili conduttori delle loro instancabili e fedeli penne.
Non è l’ultimo bicchiere che ti fa male.