Megan Gandy – Abuso
Fa male. Fa male la rabbia quando tocca le labbra con parole che non vorresti dire.
Fa male. Fa male la rabbia quando tocca le labbra con parole che non vorresti dire.
Ogni anno, in tutto il mondo, circa mezzo milione di bambini, donne, uomini sono uccisi dalla violenza armata. Una persona al minuto. Questo è l’abuso di armi!
Tutte le cose hanno una misura; anche la pazienza ha un confine.
Signori miei vedete io posso fare ciò che voglio scopare con una al giorno ingoiarmi di alcolici e bucarmi tutto il giorno ma la vita non ha pregiudizi un bambino nasce anche da questi strani tizi e che vi piaccia o no è questa la verità il giudizio divino non guarda se sei un poveraccio o da un nobile pascià.
Spesso capita che i meriti li acquisisce chi non muove un dito.
Chi umilia, è colui che non ha stima di sé stesso.
Ogni argomentazione dovrebbe essere ascoltata, e prima di vederla come ostacolo al futuro, tacciando lo scrittore di essere satana, l’autorità suprema dovrebbe forse considerare il fatto che ad un grande male ne consegue sempre un altro. Il destino sceglie qual è la strada migliore, imparziale perché conosce ogni cosa e sa distinguere sempre la scorrettezza che vuole sostituirsi all’onestà, cercando di inoculare alla giustizia la sconvenienza con l’organo genitale di Dio, il serpente bianco, la siringa, anche senza bisogno di muoversi, per portare la morte del bene e ingravidare in questo modo le sue seguaci, anche quelle sterili, costruendo la carne con il massacro dell’innocenza. Lo scopo è interpretarla come la vede Dio, perderla nell’oscena spirale considerandola una minaccia al suo male e prevaricazione. Salvare i figli divini e farabutti per scambiarli col bene, invidiando il talento e l’intelligenza che non appartiene ai suoi, facendoli apparire come non sono. Si segue una strada già tracciata su una nave, il Mondo, che trascina tutto con sé. Illudendo, coprendo un fondamentale errore di calcolo che tuttavia resta, di una entità che crede di fare tutto giusto nel suo piano di dominio, conquista, conversione o morte, ma che in realtà fa acqua da tutte le parti.