Tania Memoli – Abuso
Capisco la rabbia causata dalla gelosia, ma non il ferire la propria donna per vendetta.
Capisco la rabbia causata dalla gelosia, ma non il ferire la propria donna per vendetta.
Riflettere e parlare dovrebbero essere una regola, però la ragione non sempre frena la lingua. Prevale l’istinto e le parole come lame tagliano e incidono i sentimenti delle persone.
L’orrore quotidiano, quello che ti distrugge dentro senza sosta, la violenza delle parole, la violenza sulla mente che ti costringe a non essere te, perché in fondo, come te stessa non vai mai bene. Tanto, qualunque cosa tu faccia sei sempre in balia dei suoi cambiamenti d’umore. Ascoltare quelle parole che sembrano finestre sul mondo, ma si rivelano muri dove andare a sbattere, muri che feriscono la propria dignità, quelle parole che come coltello ti uccidono lentamente e ti domandi, cosa ci stai a fare a questo mondo. Poi arrivi tu e ti prometti di occuparti di te. Nessuno, se non tu, puoi farlo, iniziando a rispettare la tua dignità di persona. Non è facile, ma ci puoi provare.
Ho regole da rispettare, ma talvolta infrango anche le mie.
Dietro quella maschera di bontà si nascondeva l’egoismo puro, lo nascondeva con grossi paroloni di…
Voglio riaverti con me ha detto? Stupido umano. Tu sei mia da sempre.
Disse che a fare a pugni glielo aveva insegnato il padre, capii che intendeva dire che lo aveva appreso così, dato che il padre lo prendeva a pugni.