Jean-Paul Malfatti – Comportamento
Nel votare un’opera letteraria non mi baso né sul titolo né sulla lunghezza né, tantomeno, sull’estetica del testo. Prima cerco sentimento e emozione, poi accuratezza e correttezza grammaticale.
Nel votare un’opera letteraria non mi baso né sul titolo né sulla lunghezza né, tantomeno, sull’estetica del testo. Prima cerco sentimento e emozione, poi accuratezza e correttezza grammaticale.
Certi regali esigono discrezione e rispetto, non amano essere scartati in compagnia.
Come il vento distrugge e disperde i petali dei fiori, la gelosia distrugge e disperde…
Io devo starmene seduto e aspettare che mi venga l’ispirazione. Quando arriva, posso manipolarla e spremerla, ma non posso andarmela a cercare.
Non si può piacere a tutti. Ma in questo non c’è niente di strano. Anche Zeus, che mandi la pioggia o la neghi, non a tutti piace.
L’angoscia rivela alla coscienza la nostra libertà e testimonia la costante modificabilità del progetto iniziale. Nell’angoscia non ci limitiamo a renderci conto del fatto che i possibili da noi progettati sono costantemente rosi dalla nostra libertà in attuazione, ma comprendiamo inoltre la scelta, ossia noi stessi, come ingiustificabili; il che vuol dire che ci rendiamo conto che la scelta non trae origine da alcuna realtà anteriore, ed è anzi, tale da dover fungere da fondamento dell’insieme dei significati che costituiscono la realtà. In tal modo siamo costantemente impegnati nella scelta di noi stessi e costantemente consapevoli di poter bruscamente rovesciare la scelta ed invertire la rotta. Siamo pertanto sotto la costante minaccia della nullificazione della nostra scelta attuale, sotto la costante minaccia di divenire altri da ciò che siamo. Proprio per il fatto di essere assoluta, la nostra scelta è fragile.
Siamo al mondo per essere Veri, non perfetti.Siamo al mondo per essere Noi, non copie.