Jean-Paul Malfatti – Destino
Quando ero piccolo gli americani ridevano del mio inglese; oggi sono gli italiani a ridere del mio italiano.
Quando ero piccolo gli americani ridevano del mio inglese; oggi sono gli italiani a ridere del mio italiano.
Non importa la grandezza di un gesto o di un’idea. L’importante è coglierne l’essenza… Vederne il disegno, in tutte le sue salse, in tutte le sue gradazioni. Sarà allora, che capteremo la trasparenza dello schema fino a diventarne parte integrante. Finalmente, la smetteremo di trascinarci e saremo trascinati.
Immagino la vita come una lunga passeggiata con tanti incroci, divieti, e sensi unici. Credo che la felicità o l’infelicità sia determinata propio dalla scelta che decidiamo di fare in questo percorso, a quale svincolo uscire. Non mi rattrista tanto la consapevolezza del propio errore, fà davvero male a metà percorso, accorgersi che sia un altra persona a condurti nella direzione avversa! E il destino ad esserne un po’ complice!
Mutiamo tutti, da un giorno all’altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.
È strano come certe volte ci si tuffa nel mare del destino con entusiasmo e fede senza sapere, o fingendo di non sapere, quanto sia profonda quella marea che trascina e brucia tutto verso la Fine.
Vedo il fare l’amore non solo come una routine molto piacevole, ma anche molto benefica e salutare nella vita di ogni coppia. È una componente importante che migliora il rapporto e, in tempi di guerra coniugale, permette di fare la pace nel migliore dei modi.
Ognuno di noi si sceglie il proprio indirizzo.