Jean-Paul Malfatti – Destino
Il passato non si cambia, ma se si cambia il presente si finisce per cambiare anche il futuro.
Il passato non si cambia, ma se si cambia il presente si finisce per cambiare anche il futuro.
E mi lascio dolcemente trasportare dal fiume della vita… e arriverò alla foce… e sparirò nel mare.
Io lo voglio sapere: qualcuno mi dice cosa c’è sull’altra faccia della luna? Perché si nasconde, perché non si rivela, io lo voglio sapere, mi hanno detto che è di una bellezza straordinaria, io la voglio vedere, anche se già l’amo da morire!
Per la mia vita – oracolo del Signore – anche se Conìa figlio di Ioiakìm, re di Giuda, fosse un anello da sigillo nella mia destra, io me lo strapperei. Ti metterò nelle mani di chi attenta alla tua vita, nelle mani di coloro che tu temi, nelle mani di Nabucodònosor re di Babilonia e nelle mani dei Caldei. Sbalzerò te e tua madre che ti ha generato in un paese dove non siete nati e là morirete. Ma nel paese in cui brameranno tornare, là non torneranno.
Non hanno leso niente, i servitori del Serpente, se non la mia unica capacità di svolgere i programmi della Struttura. Al di sotto di questo, non c’era altro che l’essere umano: infatti continuando a scavare si portano alla luce sempre le cose peggiori. Ed essendo un essere umano, se l’uomo si scaglia contro l’uomo, sono cavoli amari, così come gli dèi, che si annientano da soli, insieme alla natura di cui essi sono i custodi.
Prima o poi acchiappo il destino, e quando ci riuscirò a quattr’occhi gli chiederò, ma che cazzo hai combinato ti sei perso la strada!?
La mente umana è finita, dunque non può trattare con l’infinito.