Jean-Paul Malfatti – Dillo in tre parole
Bye bye Orkut!
Bye bye Orkut!
Non appena mi addormento, mi sveglio subito in un mondo etereo e sognante dove la fantasia diventa realtà e la realtà è nient’altro che una mera illusione.
Essere amico è anche lasciare andar via un amico quando la nostra amicizia non gli interessa o non lo soddisfa più. A prima vista questo può sembrare un atteggiamento insensibile e un filino crudele, ma poi il tempo e i fatti ci daranno ragione.
Tra un dubbio “astratto”, o puramente ipotetico, e una “dubbiosa” certezza, io onestamente sono sempre per un incisivo e asciutto “può darsi”.
Ci sono certe notizie schifose e rivoltanti su atti di razzismo, omofobia e altri stereotipi che riescono a farmi perdere la compostezza e la lucidità che mi contraddistinguono. Se non mi controllo bene, divento tipo una catapulta maleducata che spara parolacce e rispostacce verso tutti coloro che se le meritano.
Se per gli orgogliosi troppa umiltà significa debolezza; per gli umili troppo orgoglio vuol dire ottusità. Orgoglio e umiltà, se nelle giuste dosi e nelle stesse misure, tendono a trasformarsi in due chiavi diverse ma che però aprono la stessa porta, cioè la porta del dialogo costruttivo e della civile convivenza.
L’inesistenza della perfezione rende l’imperfezione (quasi) perfetta.