Jean-Paul Malfatti – Felicità
Benedette siano le auspicate fine settimana. Benedette perché auspicate; auspicate perché hanno anche una fine.
Benedette siano le auspicate fine settimana. Benedette perché auspicate; auspicate perché hanno anche una fine.
Non è vero che i soldi non fanno la felicità, i soldi fanno la felicità.
Chidetevi se siete felici e cesserete di esserlo.
Felice colui che non insiste nell’avere ragione, perché nessuno ha ragione o tutti l’hanno.
La felicità è come una farfalla: quando la cerchi sfugge e quando la trovi ti muore fra le dita.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.
La felicità è la cosa più semplice, ma molti finiscono per trasformarla in lavori forzati.