Stefano Gentilini – Felicità
E se un giorno ci accorgessimo che la cosa migliore sarebbe fare felici gli altri? Non esiste separazione tra ciò che siamo e ciò che diamo, dovremmo solo capire che il “noi”, non è altro che un “io”, moltiplicato.
E se un giorno ci accorgessimo che la cosa migliore sarebbe fare felici gli altri? Non esiste separazione tra ciò che siamo e ciò che diamo, dovremmo solo capire che il “noi”, non è altro che un “io”, moltiplicato.
Mi sovviene quasi il pensiero che la maggior parte delle persone non ambisca all’idea di felicità, che la creda come dovuta, quando in realtà va cercata. Lei sta dove sta ed è in tranquillità assoluta, l’essere umano si arrovella e fantastica su ogni sfumatura di felicità, senza carpirne l’attimo; la gioia è solamente ciò che non abbiamo… com’è possibile.! allora quello che possediamo cos’è se non anch’esso piacere, hanno sempre insegnato ai guardare chi sta meglio per essere felici ed ambire all’entusiasmo. Guardare anche chi ha avuto meno di te, fa capire l’importanza di ciò che hai. Una scelta voluta è felicità, perché racchiude la speranza di essere ciò che si vuole e costruire la strada che si desidera. Sicuramente nel percorso ci sono gli sconforti, ma non possiamo ambire alla felicità senza dare nulla in cambio.
La vita è quella malattia che nessuno vorrebbe mai curare.
La serenità è ascoltare tra piante e cespugli la voce del vento e sentirsi parte dell’universo.
La vera felicità è un distacco della realtà.
Una risata felice può essere più lusinghiera di un’onorificenza, più preziosa del denaro e più gradita all’anima di una preghiera.
È follia la mia, ma d’altronde la mia incoscienza non fa altro che alimentare la mia felicità.