Jean-Paul Malfatti – Religione
Se vuoi credere credi; se non ti va di credere non credere! Ma non ti appoggiare sulla tua credenza, non-credenza o miscredenza per imporre agli altri le tue scelte o le tue non scelte.
Se vuoi credere credi; se non ti va di credere non credere! Ma non ti appoggiare sulla tua credenza, non-credenza o miscredenza per imporre agli altri le tue scelte o le tue non scelte.
Dio può tutto! Ci sono anime che non si sono mai incontrate, e forse non potranno mai incontrarsi, eppure il Signore Ha permesso che si trovassero per le Sue vie affinché, riconoscendosi, capissero che quella metà di sé, che le completa, esiste davvero, e tanto hanno desiderato e creduto che, in modo straordinario, si sono trovate e saranno vicine oltre il limite della distanza, del tempo, del mondo, oltre tutto ciò che adesso le divide, perché sanno che in Cielo potranno vivere la vera vita insieme e in eterno.
Rivestiti di luce, perché c’è una luce che viene solo dall’amore. Amando come ama Gesù vedi in lui tutta la realtà nel suo vero senso.
Chi crede non s’imbatterà mai in un miracolo. Di giorno non si vedono stelle.
Per spiegare la morte di Dio e del suo regno c’è la scienza, la matematica, ma anche, se si vuole, una poesia amara e lontana, la poesia del non ritorno: vuole a tutti costi, a costo della vita di tutti i mondi, vuole vestirsi dei morti il Figlio delle sfere celesti, la mensa è la sua perdizione, non la salvezza, è la malattia, non la cura, è il problema, non la soluzione. E tuttavia qui non può essere altrimenti, la realtà ha sempre avuto denti. Splendenti di grazie ed eternità rapite e assassinate, cadono gli angeli come meteore infuocate divorandosi a vicenda; improvvisamente bruciato l’universo fino all’ultima candela.
Chi cerca il giudizio degli uomini è difficile che abbia un Dio.
Ti giudicherò secondo le tue opere e ti domanderò conto di tutte le tue nefandezze. Né s’impietosirà il mio occhio e non avrò compassione, ma ti terrò responsabile della tua condotta e saranno palesi in mezzo a te le tue nefandezze: saprete allora che sono io, il Signore, colui che colpisce.