Jean-Paul Malfatti – Stati d’Animo
Sono buono, non sono scemo; amo la mela, ma senza veleno!
Sono buono, non sono scemo; amo la mela, ma senza veleno!
Mi chiedo spesso dove mi porterà questo viaggio e se tutto questo viaggiare fra gli errori della vita e qualche soddisfazione possa davvero farci raggiungere una dimensione di pace, o se tutto questo non sia che un illusorio desiderio della mia fantasia.
Quanti pianti mi sono fatta sai!? Quasi fino a sentirmi male. Senza capire, non mi davo pace e continuavo a domandarmi perché. Ne ho subite di cose e sono arrivate quasi a distruggermi. Oggi non riesco più non solo a perdonare, ma nemmeno ad aver pietà per certa gente di merda. E aspetto solo il giusto modo e il giusto momento per dirgli: “ieri a me, oggi a te”!
Quando ami perdoni, se odi ti perdi.
Arrivi ad un certo punto che alzi delle mura gigantesche intorno a te, il cuore ti diventa un piccolo iceberg, la diffidenza dilaga insieme alla strafottenza e fai o dici cose che una volta non avresti mai pensato, cose che non ti appartengono, e per uno strano scherzo del destino si colpisce sempre chi non centra nulla, ed è qui che capisci che non 6 più tu a controllare questa armatura ma è lei che comanda te.
Sii sempre quello che sei, non cambiare per piacere agli altri, non cambiare per stupide congetture, per seguire una massa, per farti accettare per quello che non sei. Ricorda; per chi ti vuole bene non interessa che moda segui, che scarpe indossi. Lui ti accetta per quello che sai trasmettergli.
“Sei giovane.” Nella sua voce c’erano rabbia e angoscia. “Non dimenticarlo mai. Non dimenticare la carneficina voluta qui, oggi, dallo zar.” Grigorij aveva annuito. “Non lo dimenticherò.”