Jean-Paul Malfatti – Stati d’Animo
A chi non è sordo mezzo silenzio basta.
A chi non è sordo mezzo silenzio basta.
Annodo ogni giorno fiori di gelsomino ai capelli, perché, io in me o per mano tua recuperi la voglia di scioglierli per inebriarmi del profumo di nuovi giorni.
Ritaglio il tempo con un piccolo specchio triangolare. “Ponilo sopra gli esseri senz’anima, figlia mia”. Ritaglio lo spazio con un piccolo specchio rettangolare. “Ruota lo specchio intorno a te, ma non riflettere te stessa”. Sto creando sequenze, ma sembrano incubi, camuffati da sogno, s’intende. Maestro, perché ci è consentito vedere il nostro volto? V’è forse dolore più grande di vedere un falso riflesso di noi stessi? Un riflesso che neppure appartiene all’altro, nemmeno a me stessa. Scusa, il vetro si è spezzato. Sono una, nessuna e centomila ora.
Il treno della vita continua sempre il suo viaggio non si ferma mai neanche davanti alle forti delusioni e ai grandi dolori. Si prosegue e si accetta e si ama la vita per ogni cosa. Meglio vivere la vita finché si è in tempo perché la vita è un treno che non aspetta, una volta che è passato non ritorna più: Approfittiamone!
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Non c’è niente di più penoso di condividere il tempo in compagnia di persone che hanno la coscienza estremamente rigida! Non siamo stati creati per essere costantemente severi con noi stessi e con gli altri.
È bellissimo scoprirsi ancora vivi, ancora capaci di donarsi. È bellissimo scoprire che in un mondo così privo ormai di valori e sentimenti, ancora si può avere la fortuna di conoscere persone vere, sincere e con valori ancora validi. Che magari come te vivevano nascosti in un angolo in silenzio, aspettando che qualcuno si accorgesse di loro. E solo chi ha il loro stesso cuore, la loro stessa anima può notarli nel loro silenzio!