Jean-Paul Malfatti – Stati d’Animo
Quest’anno niente compleanno. Lo salto, e chissà anche il prossimo.
Quest’anno niente compleanno. Lo salto, e chissà anche il prossimo.
Non teniamo prigionieri i nostri sentimenti dentro il nostro cuore!
Ci sono parole pronunciate che possono gioire l’anima, altre che possono fartela sanguinare come fosse una pugnalata al cuore.
Per vincere usa forza, coraggio e a volte la durezza. Ma sappi che laddove userai il cuore, la maggior parte delle volte perderai te stesso e anche il cuore.
Avevo tra le mani un bel fiore. Avevo davanti ai miei occhi un fiore raro. E i giorni, mesi, anni, trascorrevano veloci, e cresceva a dismisura l’amore per quel bel fiore. Ma tutto finisce, tutte svanisce come i sogni, e compresi che quel bel fiore era un ramo secco, morto.
Dapprima, le persone si trovano. sembra che ogni angolo della terra riservi emozione nell’ordine del fugace, del consumo; poi, le persone si cercano. sembra che la solitudine sia intollerabile e che la definizione di noi stessi debba essere filtrata dalla presenza dell’altro, siamo sospinti dal bisogno che è essenza della miseria, catturiamo ed afferriamo, scegliamo per scappare da qualcosa e abitare in qualcos’altro; solo dopo, le persone si scoprono: entriamo in contatto con le anime prima che con la pelle, con la polvere del passato, dei vissuti, degli errori, dei rimorsi, dei rimpianti, delle fragilità e solo dopo esserci immersi nelle acque profonde dell’essere ne usciamo bagnati e pregni.
Fossi meno vecchio, avrei più tempo davanti a me, avessi più tempo davanti a me sarei più disperato, fossi più disperato avrei più rabbia, avessi più rabbia avrei la mira migliore. Per fortuna l’italia è un paese di vecchi.