Jean-Paul Malfatti – Vita
Nella corsa per la vita tutti vogliamo far il ruolo del cane o, perlomeno, quello del gatto, ma essa ci coarta a fare anche quello del topo affinché scopriamo e, magari, capiamo qual è il vero spirito del gioco.
Nella corsa per la vita tutti vogliamo far il ruolo del cane o, perlomeno, quello del gatto, ma essa ci coarta a fare anche quello del topo affinché scopriamo e, magari, capiamo qual è il vero spirito del gioco.
Non va bene parlare dei propri problemi. All’ottanta per cento delle persone a cui ne parli non gliene importa niente, l’altro venti per cento è contento che tu abbia guai.
La vita è lunga e voglio raccontare di me stessa, raccontare di quello che probabilmente nessuno mi racconterà mai. La mia storia. Senza aggiunte, ma anche senza detrazioni. Scrivere senza pretendere nulla. Da nessuno. Scrivere solo la mia voce.
Dietro un cosiddetto amico può esserci nascosto un terribile nemico.
Attimi. Di questi è fatta la nostra vita. Attimi che sembrano un’infinità di battiti d’ali dove possiamo perdere cuore ed anima. Battiti capaci di portarci in luoghi lontani e sconosciuti. Luoghi che possono lasciarci un vuoto incolmabile, farci provare splendide emozioni, o dove possiamo incontrare volti che rimarranno per sempre impressi nella nostra mente. Battiti d’ali, che ci trasportano fin dove le lacrime finalmente si dissolvono, dove non esiste la tristezza. In quelle piccole oasi dove cerchiamo una serenità. Una serenità che non troviamo più in noi, per tornare a sorridere. Infiniti Battiti d’ali. Di questi è fatta la nostra vita.
La vita non è ne un viaggio ne una meta, la vita è una passeggiata, una passeggiata lenta, a volte con strade rocciose altre meno, ma resta una passeggiata, e non tutti i passi sono pieni di magia, altrimenti arriveremmo alla morte senza mai aver vissuto!
Se ci pensi bene la vita è un autobus: persone a cui lasci il posto, persone che prendono il tuo di posto, persone che litigano per averlo quel posto, per non parlare di quanto devi discutere per scendere da quella corsa, di quanto ti devi far piccolo certe volte per far stare anche gli altri.