Jean-Paul Malfatti – Vita
La sofferenza gratuita non fa per me. Non sono nato per fare il masochista.
La sofferenza gratuita non fa per me. Non sono nato per fare il masochista.
Una volta qualcuno disse che bisognava vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, z ma questo è sbagliato, perché se tutti lo facessimo la gente non si innamorerebbe più per la paura di perdere nel domani l’amore; non si farebbero più figli per il timor di dar loro nel domani la sofferenza. Non riusciremmo a fare tutto ciò che vorremmo prima del domani; non penseremmo al futuro. Ma allora è questo il senso della vita, la fiducia in un domani possibile.
Sul libro della vita ci sono anche molte pagine bianche.
Io non capisco perché la gente debba giudicare, perché debba mettersi al di sopra di altri elargendo giudizi e pensieri su scelte non proprie, perché vedendo la felicità di un’altro debba trovarvi il male, perché di fronte ai sentimenti debba metterci religione, coltura, colore, perché di fronte all’amicizia metta regole, ideali, pensieri che fanno soffrire, morire, regredire la capacità umana di essere migliori.
Passa la vita pensando che la vita passa.
La vita è comunque un bellissimo diario di tantissime pagine, anche se può capitare che una pagina si stropicci o si strappi, anziché perdere tempo a fare l’impossibile per recuperarla, voltiamola e passiamo alla prossima.
Ci sono muri alti fatti di odio e orgoglio, basterebbe poco per farli crollare, riuscire con poco costruire un prato come un giardino al posto di quelle barriere, un prato fertile fatto di fiori profumati e erbe aromatiche, dove tutti possono stringersi la mano.