Jean-Paul Malfatti – Vita
Quello per cui non esiste una scuola ce lo insegnerà la vita.
Quello per cui non esiste una scuola ce lo insegnerà la vita.
Nella solitudine per le vie del mondo, vagando alla ricerca della propria identità, della propria esistenza. Ogni via, prima o poi, riconduce alla partenza. Il luogo non si riconosce perché l’esperienza la comprensione hanno cambiato il proprio punto di vista. All’inizio si era al primo piano di un altissimo grattacielo e si vedeva solo un pezzo di paesaggio. Alla fine del cercare si arriva all’ultimo piano ed ora si è raggiunto la totale visione di ciò che circonda.
Credo con certezza assoluta all’identità personale, sfoghi, di attimi e di sensazioni se uno cerca qui sopra ne trova tanta, si può conoscere molto dal modo di scrivere di una persona. È un’impressione inconsueta quella che si presenta velocemente al tatto della mia mente, ho cercato di renderla meno dura del previsto è ci sono riuscito, ho deciso che c’è bisogno di aria nuova, ho bisogno di vento, di nuove sensazioni vere, nella ricerca o meglio nel ricordo di ciò che era bello non si può sopravvivere, il passato importante per aver dato nome e senso alle cose che ho fatto ora ha bisogno di un taglio netto, sono cambiato in meglio in peggio, poco importa. Conserverò nei miei cassetti, tutto quello che alcuni mi hanno insegnato, getterò le foto di istanti inutili che per molti magari saranno importanti, e tolgò dalla lista di cose da fare “il nome di persone che non valgono niente.Per essere e avere la mia identità personale.
La vita vola e senza che noi ci rendiamo conto molte volte non la viviamo. Lasciamo scorrere troppe cose tra cui anche cose importanti che dovremmo capire e tenerci strette. Viviamola alla grande questa vita non ne avremo un’altra, questo è sicuro.
La vita è bella!È quando ti fa male che te accorgi di più.
Pian piano mi accorgo che i giorni durano poco,pian piano mi accorgo che i mesi passano veloci,pian piano mi rendo conto che gli anni volanopiano piano mi accorgerò che la vità sara finita.Ma tranquilli, ho capito la cosa più importante, e che ora siamo vivi.
Cammino a testa alta tra le dicerie della gente, tra chi si chiede continuamente come faccio a vivere, tra chi non fa altro che chiedermi come farò? Io dico: io vivo e tu che fai per me? Oltre che a parlare e a farmi domande stupide e ovvie? A giudicare siamo tutti bravi, è vivere che fa la differenza!