Jean-Paul Sartre – Libri
In realtà, la gente legge perché vuole scrivere. Ad ogni modo, la lettura è come riscrivere.
In realtà, la gente legge perché vuole scrivere. Ad ogni modo, la lettura è come riscrivere.
Non era la prima volta che scoppiava un litigio durante la colazione, al numero 4 di Privet Drive. Il signor Vernon Dursley era stato svegliato all’alba da un fischio acutissimo proveniente dalla camera di suo nipote Harry.”Tre volte in una settimana!” Tuonò dall’altra parte del tavolo. “Se non riesci a tenere a bada quella civetta, dovrà andarsene!”Ancora una volta, Harry provò a spiegare.”Si annoia” disse. “Edvige è abituata a volare all’aperto. Se solo potessi lasciarla libera di notte…””Ma mi hai preso per scemo? ” ringhiò zio Vernon con un pezzetto di uovo fritto impagliato nei baffoni. “So bene cosa succederebbe a lasciar libero quell’animale.”E scambiò un’occhiata cupa con la moglie Petunia.
Ho lottato invano. Non c’è rimedio. Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti. Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.
Non sono uno scrittore, non scrivo, io sussurro parole per quei cuori che hanno bisogno di udire l’amore.
Mi lascio sedurre frequentemente dai libri, sono loro che scelgono me, non conviene opporre resistenza.
Ogni tanto mi chiedevo se i miei occhi e quelli del resto del mondo vedessero le stesse cose. Forse il mio cervello era difettoso.
Da sempre ho il vizio di usare foglie e fiori come segnalibro. Mi da la sensazione di fare in modo che i libri che leggo tornino un po’ alla loro origine. Che si sentano a casa loro.