Jean Renoir – Lavoro
Il senso di quello che si fa si scopre dopo averlo fatto.
Il senso di quello che si fa si scopre dopo averlo fatto.
La società non si cura dell’individuo che nella misura in cui esso renda. I giovani lo sanno. La loro ansietà nel momento d’affrontare la vita sociale è simmetrica all’angoscia dei vecchi al momento in cui ne sono esclusi.
Per qualcuno il “dolce far niente” è in realtà un far niente molto amaro.
Se avessi 28 anni e fossi laureato, forse avrei cantato “ragazzo fortunato”, invece ho 28 anni e non sono laureato e quindi mi è toccato “sei uno sfigato”.
La fame fa imparare presto tutti i mestieri.
Il lavoro fa sudare, il sudore è bagnato e l’umidità fa male.
Meglio 10 anni da precario che una vita da servo.