Pagina iniziale » Jerry Spinelli – Libri

Jerry Spinelli – Libri

Ha a che fare con l’idea che ci sia più onore nel toccare che nell’uccidere. Per esempio, fai parte di una tribù e sei un guerra con un’altra tribù. Se uccidi un nemico, è un grande onore per te. Se all’epoca avessero avuto trofei, probabilmente avresti vinto il più grosso. Ma c’era un onore più grande, che durava per sempre. Se volevi conquistarlo, non dovevi uccidere il guerriero nemico. Dovevi prenderlo alle spalle e toccarlo – per esempio posndogli la punta della lancia su una scapola – e poi scappare. Per tutta la vita avresti potuto raccontare la storia di quanto eri stato coraggioso ad avvicinarti al nemico senza torcegli un capello. Si chiama counting group… saresti diventato una leggenda.

Similar Posts

  • Nina Berberova – Libri

    C’è una vita a tutti visibile, e ce n’è un’altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla.Ognuno di noi ha la propria “no man’s land” in cui è totale padrone di sé stesso. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell’etica, una sia morale e l’altra immorale; l’una sia lecita l’altra illecita. Semplicemente l’uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero.

  • Federico Moccia – Libri

    Una storia non è fatta solo di un inizio e di una fine.C’è sempre qualcosa che la precede e qualcuno che la seguirà, oltre l’ultima parola.Una storia è un viaggio. E, quando non puoi partire davvero, quando mancano le mappe, ecco la fantasia.Fantasia. Possibilità. Il senso finale di mille altre storie, vere o presunte, vissute o solo raccontate e riviste poi con la fantasia.Una storia non è mai solo tua.È come un sasso gettato nell’acqua. Non sai dove arriveranno i cerhi e forse nemmno quanto ci metterà a toccare il fondo. Sai solo che un fondo c’è, dqa qualche parte laggiù e, quando il sasso lo raggiungerà, forse i cerchi non avranno ancora terminato la loro corsa, non avranno smesso di cercare mete. Per questo poi tutti ci sentiamo toccati da quei cerchi, abbracciati. Ci sentiamo parte di qualcuno he in realtà abbiamo solo sfiorato.

  • Cecilia Randall – Libri

    Daniel ricambiò, ma non potè fare a meno di notare ancora una volta quanto Ian fosse cambiato dal giorno terribile del ritorno. Sorrideva spesso, come sempre, ma il suo sorriso non era più quello di prima e non si rifletteva più negli occhi come aveva sempre fatto. Nello sguardo c’era il buio, una tristezza infinita che non scompariva mai.