Joanne Kathleen Rowling – Libri
Un’intima certeza si era infranta dentro di lui; era la stessa sensazione provata quando Ron se n’era andato.
Un’intima certeza si era infranta dentro di lui; era la stessa sensazione provata quando Ron se n’era andato.
Meglio regnare all’Inferno, che servire in Paradiso.
Ci si abitua in fretta all’essere amati e si dà per scontata la presenza di chi ci ama, pretendendo sempre di più in termini di tempo e dimostrazioni d’affetto. Fino a che quel qualcuno svanisce e si porta via pezzi di te.
“Un momento” intervenne Richard “state scommettendo di essere migliori di un assasino di professione?”Annuimmo entrambi “e se non foste migliori di lui?”Edward lo guardò come se avesse appena detto che il giorno dopo non sarebbe sorto il sole.
Forse è vero che penso troppo. Ma non è che penso troppo. Mi fisso, è diverso.
A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perché fosse mille volte più forte di me. La mia volontà si sbriciolò nell’istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c’era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell’istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell’altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome…
Nel fondersi delle anime io scelgo l’estasi; e nei momenti di lucidità sono consapevole che quello che scelgo alla fine farà male. Eppure lo scelgo comunque. Addirittura lo cerco, mi apro a esso, perché il mescolarsi delle anime mi ha reso più completa.