Johann Christoph Friedrich von Schiller – Sorriso
Uno scherzo perde in efficacia quando chi lo fa è anche il primo a ridere.
Uno scherzo perde in efficacia quando chi lo fa è anche il primo a ridere.
Odio l’ipocrisia di quel sorriso che ti “sorride” pronto ad ucciderti.
Se fossi pagato per tutti i sorrisi che riesco a strappare vivrei di rendita.
Fidati di quei piccoli gesti che fanno la differenza. Quelli che sono così semplici ma che sanno toccarti il cuore con un’importanza ed una grandezza che non ha eguali.
Amo i sorrisi del mattino, le belle parole, i “buongiorno” sussurrati, l’estate che si sta avvicinando. Amo i colori e quelle minuscole imperfezioni che mi accompagnano. Amo sapere che, in fondo, nessuno di noi è solo. Nessuno. E che intorno a noi c’è ancora e sempre possibilità di ricominciare.
Sono una accumulatrice seriale di sorrisi. Graffio il silenzio con la mia speranza. Non ho mai occhi persi o smarriti, sono ora libera non più prigioniera delle mie mancanze. Amo il reale e mi avventuro nell’oltre, sempre pronta a trovale nuove strade e rompere vecchie barriere. Sono l’estro, un dipinto, ancora senza una giusta dimensione. Inciso su una tela che spazia senza padrone. Sono vita, libera di essere Speranza… Libera di essere un impronta che timbra l’infinito, Sono volto che non teme una lacrima sul viso.
A volte basta un sorriso per salvare una vita intera.