Johann Sebastian Bach – Musica
Lo scopo finale della musica non deve essere altro che la gloria di Dio e il sollievo dell’anima.
Lo scopo finale della musica non deve essere altro che la gloria di Dio e il sollievo dell’anima.
Il canto è rotonda una vocale, nello stomaco appoggiata, sulla quale i denti delle consonanti.
Volerò nel cielo di sentimenti tra i raggi luminosi di gioia, la musica che mi mette le ali e lassù in quel magnifico cielo mi sento da Dio, libera, leggera, pulita dal sporco della fatica di vivere.
Se solo Mozart, Bach e Chopin sapessero che definisci l’House la, Techno e l’Hardcore musica, ti tirerebbero un pianoforte in testa.
Prendi uno come me, che suona il contrabbasso da quando aveva quattordici anni. Io ho seguito la sua evoluzione: da un semplice strumento pizzicato in due tempi alla completa libertà di musicisti come Stanley Clarke… Mi sono trovato in situazioni in cui i colleghi mi incitavano: sei libero; e io rispondevo: un momento, non so se voglio esserlo. Ho suonato con musicisti giovani che non conoscono che la libertà. Non sanno come si suona a tempo e quanto lo si può apprezzare… Eppure mi piace quello che oggi succede al basso. Alcuni dei giovani che suonano il contrabbasso come una chitarra sono fantastici. Ma io, adesso come prima, preferisco suonare a tempo: ritmo con un buon sound, che non potrà mai essere sostituito da qualcos’altro. È come il battito del cuore.
Albachiara di Vasco descrive un tipo di ragazza che non esiste (quasi) più.
Il canto è il cammino che conduce al senso.