Johann Wolfgang Goethe – Anima
Quanto più senti d’esser uomo, tanto più ti avvicini agli dei.
Quanto più senti d’esser uomo, tanto più ti avvicini agli dei.
Se intraprendessi il sogno di uno spargere passioni nel ventoe poiché avessi-sprofondar in melmose foglieio…
Ti assicuro, mio caro, che quando non riesco a frenare i miei sensi, calma il mio tumulto la vista di una creatura come questa, che trascorre in una felice tranquillità la stretta cerchia della sua esistenza e vive giorno per giorno, e vede cadere le foglie pensando soltanto che l’inverno si avvicina.
Se non ti prendi cura della tua anima, il corpo si ribella.
L’anima ha infinite sfaccettature, la più pura è molto rara.
E quando io volgo intorno lo sguardo e vedo questa camera, e gli abiti di Carlotta e le carte di Alberto, e i mobili che mi sono familiari, e perfino il calamaio, penso: “Tu immagini di esser tutto per questa casa! I tuoi amici ti apprezzano; spesso tu procuri loro la gioia e pensi che non potresti vivere senza di loro, eppure se tu te n’andassi, se tu scomparissi dalla loro cerchia? Sentirebbero, e per quanto tempo sentirebbero il vuoto che la tua perdita lascerebbe nella loro esistenza? Per quanto tempo? L’uomo è così effimero che anche lì dove più sicura è la sua esistenza, dove egli imprime l’unica vera traccia della sua presenza e cioè nel ricordo, nell’anima dei suoi amici, anche lì deve annientarsi e sparire, prontamente sparire!”
Ecco uno spiraglio di luce: non ti distrarre dall’ombra, seguilo!