Johann Wolfgang Goethe – Filosofia
A questo mondo i malintesi e l’indolenza producono più confusione che la cattiveria e la malafede.
A questo mondo i malintesi e l’indolenza producono più confusione che la cattiveria e la malafede.
Il male fisico è inevitabile e, Dio non ha guardato solo alla felicità delle singole creature intelligenti, ma alla perfezione dell’insieme, in modo che nella vita futura il dolore si volgerà in bene per le creature virtuose.
La solitudine è il faro che illumina il ricordo;il ricordo è ciò che porta luce al passato!
L’infinito è l’assenza di vita, ma è presenza di percezioni invisibili.
Lavorare per raggiungere una alta qualità di vita è infine diventata l’unica ragione della nosta esistenza, e noi abbiamo gradualmente e sistematicamente dimenticato la domanda originaria… Abbiamo scordato che ancora oggi non sappiamo perché sopravviviamo.
Ogni malattia ha la sua cura dentro di se. Non sono forse batteri morti che noi chiamiamo “vaccino”? Non è forse la stessa società che man mano ha scremato, dal basso i suoi stati più alti ed inutili? Dovremmo noi aspettare quindi affinché tutto si risolva nuovamente di per se? Senza la nostra mano? O saremo noi la mano?
Si pensa sempre a ciò che s’è lasciato; l’abitudine rende l’uomo beato.