Johann Wolfgang Goethe – Filosofia
All’uomo che contempla la bellezza, il brutto, il male rimane estraneo: la bellezza lo fa sentire in armonia con sé stesso e col mondo.
All’uomo che contempla la bellezza, il brutto, il male rimane estraneo: la bellezza lo fa sentire in armonia con sé stesso e col mondo.
In tutte le circostanze della vita non bisogna mai perdere la propria signorilità.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
La dialettica ravviva dei rapporti dati per morti.
Conosci la terra dei limoni in fiore,dove le arance d’oro splendono tra le foglie scure,dal cielo azzurro spira un mite vento,quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso,la conosci forse?Laggiù, laggiù ioandare vorrei con te, o amato mio!
Quando mancano le capacità per il raggiungimento di uno scopo si dichiara che la cosa non interessa.
Certe volte non capisco come un altro possa averla cara, abbia il diritto di averla cara, mentre io amo lei, unicamente, così dal profondo, così pienamente, e non conosco, e non so, e non ho altro che lei.