Johann Wolfgang Goethe – Frasi d’Amore
Non c’era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme.
Non c’era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme.
Non mi pento di nulla. Rifarei esattamente tutto perché incontrarti è stata la cosa più…
Amore puroDormiaccanto a me nel mio letto,così “tenera” e fragileed io qui dolcemente ti sfioro.Accarezzo il tuo seminudo corpo,ti fisso e quasi non credo:Posso averti qui tutta per meogni volta che voglio,no, scusami, ogni volta che tu vuoi;perché io sarò sempre quiad aspettarti, come un uccellinoaspetta nel nido la mamma.Dormi,che io continuo beato ad ammirartimentre leggiadra rotoli tra le lenzuola.È sempre la prima volta per me.Se all’improvviso si scopre una gamba,o compare da questa camicia da notteun po’ del tuo seno statuario.Dormi,io veglierò per te,sognerò ad occhi apertimentre continuo a fissartied immagineròdi entrar a far parte dei tuoi sogni.Dormimentre io continuo ad accarezzartie vedo che il mio corpo sempre più ti desidera.Le mie mani sempre con più fervore ti sfioranoe la mia mente sempre più si sbizzarrisce.Ti bacio,toccando appena il tuo corpo come fossi vento,ma poi mi fermo;freno con forza innaturale l’istinto;ho paura di svegliarti!Dormi,a me basta la tua presenzaqui, in questo “nido” d’amore per esser felice.Non chiederò null’altro al mio Dio cheaverti ancora accanto a meper continuare a fissarti,perché sai, Amore mio:se tu per me dici che potresti anche morire,io per te, semplicemente vivo!
Sbirciai di nuovo verso di lui, e me ne pentii. Mi stava di nuovo squadrando, con gli occhi neri pieni di disprezzo. Mentre mi ritraevo, stretta nella sedia, improvvisamente pensai a quel modo di dire: se gli sguardi potessero uccidere…In quel momento la campana prese a squillare, io sobbalzai ed Edward Cullen si alzò dal suo posto con un movimento fluido – era molto più alto di quanto avessi immaginato – dandomi le spalle, e prima che chiunque altro avesse lasciato la sedia era già fuori dalla classe.Io rimasi pietrificata al mio posto, incredula, a guardarlo. Che cattivo. Non era giusto. Iniziai a raccogliere le mie cose lentamente, cercando di arginare la rabbia che mi aveva presa, per non mettermi a piangere. Per qualche motivo, il mio umore e i miei occhi erano legati a doppio filo. Di solito, quando ero arrabbiata piangevo, una reazione umiliante.
Se desideri proteggere la tua donna, fallo soprattutto da te stesso.
Fare l’amore con te mi manca come il respiro dopo la corsa fatta per arrivare fino a casa tua.
Quando le due solitudini si cercano e si desiderano trovano sempre il modo per rompere…