Johann Wolfgang Goethe – Musica
Dove senti cantaretu puoi ben sostare,dato che il mascalzonenon ebbe mai canzone.
Dove senti cantaretu puoi ben sostare,dato che il mascalzonenon ebbe mai canzone.
Il regno della musica non è regno di questo mondo, accetta anche coloro che hanno rifiutato indistintamente sia la buona educazione che l’intelletto e la cultura.
In questo periodo dove non posso godere della luce dei tuoi occhi scopro di ritrovarmi in una miriade di canzoni. E anche se non raccontano esattamente ciò che sto vivendo sono comunque storie che sono in qualche modo accomunate alla mia. Mi accorgo che di gente che soffre ce n’è davvero tanta, che di gente che scolpisce il suo bisogno di essere capita e rispettata in quelle note ne è pieno il mondo. Fortunatamente molte di queste canzoni portano con se anche la convinzione che da questa situazione si possa uscire e questo mi fa sperare. Perché è questo il più bel regalo della musica vera: la capacità di far sognare ancora le persone anche quando sono soffocate dall’arida realtà.
Non si può capire la musica senza capire la società, non si può capire la società senza capirne la musica.
Il mio corpo è come uno strumento musicale, un flauto: non pensate che produca una gradevole melodia?
Odio la musica, specie quando la suonano.
La semplicità non è un fine dell’arte ma si arriva alla semplicità malgrado se stessi avvicinandosi al senso reale delle cose. La semplicità è la complessità stessa – ti devi nutrire della sua essenza per comprenderne il valore.