Johann Wolfgang Goethe – Stati d’Animo
Anche la pazzia dovrà far sentire la sua voce.
Anche la pazzia dovrà far sentire la sua voce.
Mi chiusi in me e gettai la chiave in un pantano di solitudine. Puoi vederli ancora i graffi delle mie unghie, consumate sulla porta del tempo. Una notte, senza il calore di un perché, respirai il coraggio della fuga, soprattutto da me stesso.
Ci sono presenze estremamente assenti e assenze estremamente presenti.
Ci sono cose che non si comprano con i soldi; ad esempio l’amore, il rispetto, l’amicizia si conquistano con la sincerità dell’animo.
Non ho catene all’anima, ma nodi al cuore. Sono i passi di chi c’è stato, di chi non c’è più e di chi per mia scelta non farà più parte della mia vita.
Guardando le stelle, il silenzio di luci e parole verranno cantando da sole le rime e le strofe più belle. E così mi specchio nella nebbia dei ricordi, mi perdo nella sua nebbia e confusa guardo lo scorrere del tempo. Gocce sospese infranti trascinati da sogni ormai lontani. Io donna, so che nel lungo travaglio stà la forza. Io sono il mio presente e sarò il mio futuro mi regalerò un’altra possibilità, cercherò di essere felice. Spolvererò le cose antiche dal cuore e dai pensieri. Perché chi pianifica ciò che è importante trasforma tuttoin piccole cose.
Talvolta il dolore ci fa piangere, ci fa soffrire, finché qualcosa, qualcuno, tocca il nostro cuore e ti farà riscoprire cose molto semplici… come la bellezza di un tramonto, la magnificenza di una notte stellata, la brezza che batte sul tuo viso: è la forza della natura, l’amore… che ci richiama alla vita!