Johann Wolfgang Goethe – Stati d’Animo
Non esiste una persona che sia più schiava di colui che si sente libero senza esserlo.
Non esiste una persona che sia più schiava di colui che si sente libero senza esserlo.
Ora so che il nostro mondo è tanto instabile quanto un’onda che si innalza in mezzo all’oceano.Quali che siano stati i nostri conflitti e i nostri trionfi, per quanto indelebile sia il segno che questi abbiano potuto lasciare su di noi, finiscono sempre per stemperarsi come una tinta ad acquerello su un foglio di carta.
Io sono solo uno stupido sognatore che ha la cattiva abitudine di lasciarsi guardare dentro io sono solo un uomo che deve chiedere scusa scusa di amare e di lasciarlo capire.
Per quanto il desiderio mi sia pelle e la passione, drappo cucito a questa, mi appartiene una compostezza antica che non mi permette di osare. Per quanto le lacrime mi siano acido e per come mi stiano corrodendo da dentro, ho un asse che mi tiene la schiena dritta. Mi pervade lo sgradevole odore della resa anticipandomi il pensiero ed i passi e m’intralcia il cammino come mi fosse pietra che sa quando cadermi sul cuore, schiacciandolo, vittima sfigurata di un incidente previsto.
Essere allegri non vuol dire essere felici. A volte un sorriso serve per nascondere la sofferenza che si ha dentro.
Sono così inavvicinabile che neanche un’essenza divina mi tocca più anche solo con il pensiero.
Mancano le persone. Quelle che ci capiscano davvero. Quelle per cui valga la pena “fermarsi”.